pane alla curcuma

Il pane alla curcuma rappresenta una delle ultime “tendenze” in campo gastronomico, sempre più diffuso e richiesto sulle tavole italiane. Oggi si sa, il prodotto da forno per eccellenza, compagno del classico companatico, non è più quello di una volta, modificato, variegato e spesso demonizzato dalle mode, dalle diete o da chi magari lo mangerebbe volentieri, ma suo malgrado non può a causa di celiachia o di altro genere di intolleranze alimentari. Dopo le varianti retrò al farro, ai cereali, dopo quella più esotica al kamut, arriva anche il pane arricchito con la curcuma, una spezia derivante da una radice, dotata di tantissime proprietà salutari.

Spesso viene confusa con lo zafferano, a causa del suo intenso colore giallo amaranto, o piuttosto perché viene venduta al posto del suo vicino parente che sotto il profilo commerciale è più raro e pregiato. La curcuma ha un aroma più piccante e pepato, tuttavia può essere confusa facilmente con il “sovrano delle spezie” e quindi non di rado si cade in errore.

Si rammenta che il pane alla curcuma richiede solo una piccola quantità di questo ingrediente, che non è sostitutivo della farina, ma solo elemento che arricchisce le proprietà nutrizionali dell’alimento, oltre a rendere la pietanza scenograficamente più invitante. È quindi necessario versare prima la farina in una zuppiera, aggiungere sale, mettere del lievito senza farli entrare subito in contatto, poi olio, zucchero, latte e la curcuma.

Bisogna lavorare il composto fino ad ottenere un impasto omogeneo ed elastico, infarinarlo su un piano di lavoro e rimetterlo poi nella zuppiera a sua volta cosparsa di farina. Il panetto va coperto con un canovaccio umido per circa 30 minuti, ed inserito successivamente in uno stampo preventivamente rivestito di carta da forno. Per un risultato apprezzabile la lievitazione va continuata a forno spento per circa un’ora, poi cuocere il tutto per 30 minuti a 180° fino alla doratura della crosta.